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POLSI, pellegrinaggio d’amore e di fede

Legalità, dignità, giustizia:
nel giorno della Festa della Madonna
il Vescovo sprona i giovani affinché
si rendano protagonisti e promotori
di una Calabria migliore

Il 2 settembre, giorno della festa della Vergine di Polsi,
il millenario Santuario invaso da molte migliaia
di persone provenienti da ogni angolo della Calabria, con pellegrini
giunti dalla Basilicata e dalla Sicilia e con il rientro di molti emigrati

«Ha ragione il nostro Vescovo: sono soprattutto le istituzioni, lo Stato, la Regione, la politica, che devono dotare il territorio di strutture per i calabresi ma principalmente per i giovani. I quali devono anche essere messi nelle condizioni di poter disporre di lavoro, strutture sportive, culturali, sociali. Solo così si potrà cominciare ad avere un minimo di certezza che le cose possano cambiare davvero. Ma la speranza e la fede non ci abbandoneranno mai e io sono sicura che saranno proprio i giovani, con l'aiuto di persone illuminate come il nostro Vescovo Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, e come lo fu l'indimenticato Vescovo Bregantini, a dare ottimi e intelligenti spunti di riflessione e di azione per tutto il mondo giovanile. Perché la Calabria e San Luca sono anche altro e non certo solo 'ndrangheta, lassismo, assistenzialismo». Ha colto perfettamente il segnale che viene dall'omelia del Vescovo della Diocesi Locri-Gerace al popolo di pellegrini nell'anfiteatro di Polsi, la giovanissima studentessa Jessica, bellissimi occhi azzurri, 15 anni ma già con le idee chiare, che è venuta al Santuario assieme alla famiglia da Bovalino nel giorno della festa per rendere omaggio a Colei cui tutti si affidano e che tutti e ciascuno protegge. È proprio per respirare quest'atmosfera intrisa di fede, misticismo, miracoli e leggende che ha spinto anche me a venire al Santuario di Polsi il 2 settembre, il giorno della sacra festa, il giorno dell'adorazione più atteso dell'anno, il giorno in cui oltre al dovere e al culto religioso la moltitudine di pellegrini si abbandona a canti giochi e balli liberatori, a volte ossessivi ma che liberano, appunto, nell'aria sentimenti e giocosità forse a lungo repressi. E che qui, nella magica profondità di questo luogo sacro, trovano espiazione ed esplicitazione, purificazione e redenzione. In compagnia dell'amico Carmelo Sposato (e con la sua jeep) abbiamo percorso l'antico sentiero che scende a Polsi dal Casello Vocale della Forestale, costeggiando il mitico sito dell'«acqua da prena» (o «funtana da pregna». Un luogo in cui, racconta una leggenda popolare, una contadina incinta, di ritorno dal pellegrinaggio a Polsi, si fermò su una irta e assolata salita stremata dalla fatica e dalla sete. La donna pregò la Madonna che aveva appena lasciata a Polsi e le chiese un po' d'acqua per alleviare le sofferenze sue e della creatura che portava in grembo. La Madonna della Montagna rispose subito a queste implorazioni: infatti per incanto vicino alla donna incinta prese forma e vita una sorgente d'acqua. Che da allora non cessò mai più di sgorgare e disseta ancora oggi tantissimi pellegrini. In questo spazio non starò a raccontare ancora una volta miti, leggende, riti e miracoli di questo luogo sacro. Descritti, raccontati, sviscerati da migliaia di pubblicazioni. Di queste voglio solo citarne una molto completa: «Polsiana, arte e fede per la Vergine di Polsi», di Ugo Verzì Borgese, uno tra i più grandi conoscitori e divulgatori di Polsi; Edizioni DEPA Gioia Tauro, 2006. Ho voluto, invece, descrivere Polsi e la Festa della Madonna della Montagna tramite due tipi diversi di racconti, che però si completano a vicenda: il primo attraverso una galleria di fotografie, il secondo, ancora più corposo, attraverso una serie di filmati. Foto e filmati scattate e girati in presa diretta in mezzo al popolo dei pellegrini. Spero che guardando entrambi riusciate a compenetrarvi in quelle atmosfere drammaticamente mistiche eppure gioiosamente esuberanti e giocose a cui accennavo prima.

                                                                                              Toni Condello

Madonna della Montagna di Polsi 2008: guarda i video
(Clicca sul numero. Consigliamo di salvare il video sul computer e poi vederlo con Windows Media Player o in TV)

Video 1: Il Viaggio, attraverso la strada sterrata del Casello Vocale della Forestale  -  Video 2: Arrivando a Polsi...

Video 3: La Processione: la Bella Madonna Regina del Mondo  -  Video 4: Viva Maria, la Madonna rientra al Santuario

Video 5: Legalità, dignità, giustizia: L'omelia del Vescovo di Locri-Gerace UNO

Video 6: Legalità, dignità, giustizia: L'omelia del Vescovo di Locri-Gerace DUE  -  Video 7: Fede e Devozione

Video 8: I canti, i cori, gli applausi  -  Video 9: Organetto e tamburello  -  Video 10: Tarantella UNO - Davanti al Santuario

Video 11: Tarantella DUE  -  Video 12: Stornellata  -  Video 13: Gioco della Morra sotto il Santuario

Video 14: Raffaele Lamanna, di Mileto: l'arte antica di costruire «U cernigghiu»  -  Video 15: Souvenir da Polsi

Fotogallery della Festa di Polsi 2008 (clicca sulle foto per ingrandirle)

         

         

       

       

       

       

   

I nostri precedenti servizi sul Santuario di Polsi

1) Pellegrinaggio alla Madonna della Montagna ''arrassu'' di Cecè Alampi VAI

2) A Polsi a piedi, sui sentieri dei «Madonnisi Chianoti». di Maria Arena VAI

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