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L'artistico palco su cui si esibivano orchestre e cantanti, musica lirica principalmente, fino agli Anni '60
costituiva il fulcro delle feste patronali dei paesi calabresi - Ora si cerca di riportare agli antichi splendori
quello di Taurianova per tramandare la memoria storica di un'epoca affascinante
Taurianova si mobilita per il restauro del "Palco Sgarano":
una vera opera di genialità artigianale e un segno
di grande appartenenza alla comunità civile ma anche religiosa

 

di Roberto Zappone


n una società che si allarga in maniera “orizzontale” , in cui i modelli e i prodotti culturali delle altre comunità entrano sempre più in parallelo con i nostri, dovremmo riuscire a definire la nostra identità di comunità attraverso una ricerca che sappia essere “verticale” e che affonda le radici in simboli e “miti” del passato. E’ chiaro che non bisogna avere paura di guardare le altre culture con interesse, né di avere paura delle innovazioni della modernità, ma il rischio di una omologazione esiste. Il nuovo deve sempre crescere accanto al senso di appartenenza di una comunità. Esistono chiese, piazze, monumenti, palazzi, paesaggi, ricette gastronomiche, vini, feste religiose, immagini che aggregano un popolo e che lo inorgogliscono.
   Taurianova appare un po’ distratta per la conservazione, la cura e la valorizzazione dei propri simboli identitari. Basti pensare alla Chiesa del Rosario e al convento dei Domenicani, per non parlare della facciata del cimitero di Radicena, ai vari palazzi nobiliari. Anche la memoria dei vari personaggi illustri appare un po’ smarrita. Per fortuna la tradizione de “u ’mbitu” e il culto per la Madonna della Montagna resistono e anzi alimentano ogni anno il senso di aggregazione della nostra comunità.
   Tra i simboli della nostra identità collettiva che affonda le radici nel nostro recente passato c’è il “Palco Sgarano”. Il palco fu ideato agli inizi del Novecento da Paolo Esposito ed era adibito ai festeggiamenti della Festa Patronale della Madonna della Montagna. Successivamente fu venduto e gestito dalla famiglia Sgarano, dapprima Giovanni e poi, notevolmente migliorato e modificato, da Giuseppe Sgarano. Un palco di altri tempi, un palco bellissimo e luminosissimo con le sue 1700 lampadine e 16 splendidi lampadari tutti realizzati rigorosamente a mano. Un palco che ti regala emozioni solo a vederlo illuminato. Il palco sembra essere complementare alla nostra Chiesa, una grazia artigianale accanto alla Grazia della Statua della Madonna della Montagna. Su questo palco, con caratteristica di cassa armonica, si sono esibite le più importanti bande musicali civili e militari italiane. In effetti il palco può essere considerato un vero e proprio strumento musicale, progettato in modo tale da amplificare e armonizzare i suoni prodotti al suo interno.
   Un patrimonio così bello non può assolutamente essere disperso all’interno di un anonimo magazzino. Il palco è stato montato per l’ultima volta nel 1999 in occasione della festa Patronale. Quest’anno ricorrono venti anni dalla incoronazione della Madonna della Montagna a Regina di Taurianova, 120 anni dal miracolo e 85 dalla dedicazione della nuova chiesa parrocchiale. È l’occasione propizia per montare di nuovo il Palco Sgarano. Purtroppo la pedana ha necessità di restauro, infatti gran parte del tavolato pavimentale è privo di stabilità, anche l’impianto di illuminazione deve essere sistemato a norma. Servono dei fondi ed è necessario l’interessamento di tutta la comunità. La Provincia di Reggio Calabria, nella persona dell’assessore alla Cultura Lamberti Castronuovo , ha mostrato notevole interesse per il restauro del palco. Sarebbe bello se i cittadini di Taurianova, ognuno con le proprie competenze, si impegnassero in maniera del tutto volontaria al restauro e al ripristino del Palco. Dopo tante pagine buie degli ultimi anni, Taurianova potrebbe scrivere una bella pagina all’insegna di un simbolo di appartenenza della nostra comunità.

   Nelle foto, alcune immagini del "Palco Sgarano. Sotto il titolo, a destra, è raffigurato in una incisione. Sotto: Roberto Zappone e Salvatore Maduli a colloquio con l'assessore provinciale Eduardo Lamberti Castronuovo.
(Pubblicato il 20 febbraio 2014)

 


Del restauro del "Palco Sgarano" è stato interessato anche Lamberti Castronuovo

assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria

 

a ristrutturazione-restauro del "Palco Sgarano" è stata portata anche all'attenzione dell'assessore provinciale alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo, che tra l'altro è anche editore di "ReggioTV". A perorare la causa del "Palco" taurianovese sono stati Roberto Zappone e Salvatore Maduli, che ne hanno parlato anche a nome sia della Famiglia Sgarano che del Comitato Feste della Madonna della Montagna. Comitato che ha avuto l'idea di ripristinare l'antica tradizione del "Palco Sgarano" proprio in occasione della Festa Patronale di settembre, nella ricorrenza del ventennale della incoronazione della Madonna della Montagna Regina di Taurianova. Lamberti Castronuovo ha mostrato molto interesse alla storia del Palco. È dunque auspicabile che egli possa intervenire concretamente, per ridare splendore a un "monumento" prezioso e unico.
   Il “Palco Sgarano” è stato ideato dal signor Paolo Esposito vissuto nell’800. La sua lavorazione iniziò nel 1909 e si concluse nel 1911. Fu costruito solo ed esclusivamente per la Festa Patronale della Madonna della Montagna di Taurianova. Nei primi anni questo palco fu montato da Paolo Esposito ma,
vedendo che richiedeva molta manutenzione fu costretto, nel 1920, a venderlo al signor Giovanni Sgarano, nato a Taurianova nel 1869. All’epoca non c’era l’elettricità e l’illuminazione del palco funzionava a gas acetilene carburo. L’illuminazione interna del Palco fu creata dallo stesso signor Giovanni Sgarano, ed è formata da 740 lampadine esterne e 100 lampadine interne; in più vi sono 16 lampadari realizzati completamente a mano.
   Col passare degli anni il Palco è stato modificato e migliorato dal signor Giuseppe Sgarano (figlio di Giovanni) nato a Taurianova nel 1926. Fu montato per ogni festa patronale di tutta la Piana di Gioia Tauro. Nel 1994, in occasione del Duecentenario della Madonna della Montagna di Taurianova Giuseppe Sgarano ha creato l’aiuola intorno alla base del Palco, aiuola che richiama i disegni già esistenti. Su questo Palco hanno suonato le più grandi Bande Militari e Civili d’Italia. L’ultima volta è stato montato nel 1999 a Taurianova sempre in occasione della Festa Patronale della Madonna della Montagna.
   Caratteristiche tecniche del palco: diametro esterno mt. 10, diametro interno m 8, altezza dalla base fino al pavimento m 1,30, altezza totale m 11, è composta da 12 lati di 2 per ognuno, n. 7 gradini.

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