È ufficiale: la Varia di Palmi è "Patrimonio dell'Umanità»
Com'era in progetto, la Varia si terrà anche nel 2014

Il riconoscimento dell'Unesco è avvenuto mercoledì 4 dicembre 2013 a Baku, Azerbaijan. Riconoscimento che è andato anche agli altrettanto famosi «Gigli» di Nola, ai «Candelieri» di Sassari e alla «Macchina di Santa Rosa» di Viterbo, che con la «Varia» di Palmi

rappresentano la «Rete italiana delle grandi macchine a spalla che, dunque, sono entrate tutte a far parte, come la «Varia» di Palmi, del «Representative List of the intangible cultural history heritage of humanity». Patrimonio immateriale dell'Umanità, appunto

di Toni Condello


l 4 dicembre 2013 per la città di Palmi e per tutta la Calabria è davvero una data storica: la Varia di Palmi, la mitica Varia orgoglio di tutti i palmesi, infatti, è stata dichiarata ufficialmente dall'Unesco Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità: il primo e ovviamente unico riconoscimento della nostra Regione, che raggiunge così, grazie alla Varia di Palmi, un primato di portata storica.
L'inserimento della Varia nella specialissima Lista dell'organizzazione delle Nazioni Unite è stato sancito durante l'ottava sessione del Comitato intergovernativo svoltosi, appunto il 4 dicembre 2013, a Baku (Azerbaijan).
   Questa di Baku è stata naturalmente una cerimonia solenne, alla quale hanno partecipato delegazioni
provenienti da tutto il mondo, tra le quali quella calabrese, ovviamente, capeggiata dalla palmese Patrizia Nardi, alla quale va indubbiamente il grande merito di avere avuto l'idea, già nel 2006, della candidatura della Varia. A Baku Patrizia Nardi era presente anche nella sua veste di coordinatrice della Rete italiana delle grandi macchine a spalla che comprende anche i «Gigli» di Nola, i «Candelieri» di Sassari e la «Macchina di Santa Rosa» di Viterbo, e che sono entrate tutte a far parte, come la «Varia» di Palmi, della «Representative List of the intangible cultural history heritage of humanity». Patrimonio dell'Umanità, appunto.
   Alla cerimonia di Baku oltre a Patrizia Nardi erano presenti l'ambasciatore d'Italia in Azerbaijan, Giampaolo Cutillo e la funzionaria dell'ufficio Patrimonio dell'Unesco del Ministero dei Beni e delle
attività culturali Stefania Baldinotti La proposta di candidatura della Rete fu validata nel 2011 dall'ufficio Patrimonio Unesco del ministero dei Beni e delle attività culturali, che istruì la pratica, e l'anno seguente fu l'unica indicata dalla Commissione nazionale italiana per l'Unesco alla selezione degli organi internazionali.
   Ora si attende la grande festa a Palmi nella quale sicuramente si esprimerà tutto l'orgoglio della città e di tutti i palmesi, ma anche sicuramente di tutti i calabresi, per lo storico e prestigioso risultato. Infine, com'era in progetto, la Varia di Palmi si farà anche nel 2014. E sicuramente sarà una festa se possibile ancora più speciale di quella andata in scena il 25 agosto scorso, che potete rivedere e ri-gustare in questa stessa pagina
(Aggiornamento del 5 dicembre 2013)

La più grande festa di tutta la Calabria
Varia di Palmi 2013: un autentico orgoglio nazionale!
Questa suggestiva e popolarissima festa, come ormai sappiamo, è candidata ad essere proclamata dall'Unesco
«Bene immateriale dell'Umanità» per la sua valenza storica, religiosa, culturale, antropologica, spettacolare
 
  
n colpo di cannone, sparato dal sovrastante Monte Sant'Elia, e la frase di rito «Senza sconzu Maria di la Littara», e la Varia 2013 è «scasata» dall'Arangiara per la sua entusiasmante passerella lungo tutto corso Garibaldi, tirata e spinta da duecento mbuttaturi, mentre lassù, in cima alla torre della Varia l'Animella undicenne Giorgia Iannì sorrideva, salutava e dispensava la sua benedizione al popolo plaudente e osannante.
   Con punte di vero delirio verso la Madonna assunta in cielo, appunto rappresentata dall'Animella, la cui benedizione, che «impartirà» per tutto il percorso, viene accolta con urla di gioia e lunghissimi e scroscianti applausi dagli oltre centomila (si dice anche 180mila) tra palmesi, pianigiani, calabresi, siciliani, campani, turisti: i vari dialetti erano perfettamente comprensibili in una piazza 1° Maggio piena come un uovo. Sotto di lei il Padretrerno Cosimo Ciappina padroneggiava la situazione, incoraggiando l'Animella e salutando la piazza. Qualche metro sotto i vari angioletti, molto composti, facevano la loro parte. A livello terra c'erano solo gli 'mbuttaturi, i portatori della Varia, giovani e meno giovani che con orgoglio, forza, carisma e fede sono stati i protagonisti (Animella a parte, naturalmente) della spettacolare andata in scena di uno degli spettacoli più belli d'Italia: la Varia di Palmi, appunto.
   La Varia di Palmi è una grande festa popolare e religiosa in onore di Maria SS. della Sacra Lettera, patrona della città di Palmi. Questa suggestiva e popolarissima festa, come ormai sappiamo, è candidata ad essere proclamata dall'Unesco «Bene immateriale dell'Umanità» per la sua valenza storica, religiosa, culturale, antropologica, spettacolare. Una candidatura per la quale la palmese dottoressa Patrizia Nardi ha speso molto del suo tempo. Anche perché Patrizia Nardi è la coordinatrice della «Rete» delle «Grandi Macchine a Spalla», i Gigli di Nola, i Candelieri di Sassari, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo e, appunto, la Varia di Palmi, tutte candidate al prestigioso riconoscimento Unesco. L'apposita commissione dell'Unesco (United Nations Educational Scientific and Cultural Organization) si pronuncerà nel prossimo mese di dicembre.
   A Palmi sono molto ottimisti circa l'esito positivo del riconoscimento internazionale, tanto che il sindaco della città dottor Giovanni Barone nel suo saluto alla città al termine della manifestazione ha già anticipato che in questo caso la Varia di Palmi sarà allestita anche nel 2014. In ogni caso la Varia di Palmi è già assurta a grande festa di tutta la Regione Calabria, e la sua fama, la sua spettacolarità, la sua bellezza intrinseca sono conosciute in Italia e nel mondo. (T.C.)
(Pubblicato il 26 agosto 2013)

E l'Animella benedice il «suo popolo»

 

 

 

 

«...E vai, tira chianu chianu
ca scasau...
Chista è la Varia chi me nonnu mi dassau»!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Francesca Speranza (Particolare)

 

 

 

commento e photogallery di Francesca Speranza


 
vai, tira chianu chianu ca scasau... Chista è la Varia chi me nonnu mi dassau»! È a queste parole che la gente è avvolta da un forte spirito di fratellanza per una ricorrenza storica, per una perla incastonata nelle radici della nostra Terra che richiama a sé migliaia di persone incantate da tanto splendore: la Varia di Palmi. Quest’anno ad assistere e sostenere la piccola Animella, Grazia Iannì, ci sono stati 180.000 spettatori calabresi e non. Dallo scoppio del petardo che annunciò la «Scasata» all’arrivo trionfale in Piazza I Maggio, gli occhi della folla erano colmi di emozione per questa macchina trascinata da 400 ‘mbuttaturi, che tra sudore e forza hanno fatto sì che quello che finora è stato un rito della comunità palmese ricevesse tutte le caratteristiche per essere candidata come Patrimonio culturale di inestimabile valore dell’umanità, cito a tal punto la presenza degli esperti dell’UNESCO a tale emblema Calabrese. Concludo, dicendo che tale opera non può esser altro che un vanto per i giovani e un valido motivo per difendere le proprie radici Calabresi. (Pubblicato il 27 agosto 2013)
 

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Varia di Palmi 2013 - PHOTOGALLERY

 

Varia di Palmi 2013

 

Rievocazione arrivo Sacro Capello

     

Varia di Palmi 2008, Animella Elisea Rotolo

 

Prova di coraggio Animella Grazia Iannì

 

Varia 2013 dei bambini

     

Giganti e Palio per Animella e Padreterno

 

Cosimo Ciappina eletto Padreterno 2013

 

Grazia Iannì eletta Animella 2013

     

Grazia Iannì eletta Animella - PHOTOGALLERY

 

Preselezione Animella 2013

 

Elisea Rotolo e le altre Animelle

     

Voliri, volari, la Varia av'è scasari

 

Scasata d'u Cippu 2013

 

Scasata d'u Cippu 2013 - PHOTOGALLERY


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