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Al Liceo «Corrado Alvaro», diretto dal preside prof. Francesco Bagalà, la scienza diventa filo conduttore 
di amicizia, conoscenza e condivisione tra gli studenti e l'Associazione dei Polacchi in Calabria
Palmi - Convegno e mostra su Marie Curie
la grande scienziata polacca che con con i suoi studi
su radio e polonio conquistò due Premi Nobel
 
Sono intervenute la dottoressa Katarzyna Gralinska, presidente dell’Associazione
dei Polacchi in Calabria, e la dottoressa Malgorzata Sobieszczak-Marciniak,
direttrice del dell'interessante Museo di Varsavia dedicato alla grande scienziata polacca

 

di Angela Mancini
docente del Liceo «Corrado Alvaro»
ell’aula magna del Liceo «Corrado Alvaro» di Palmi si è tenuto, lo scorso 18 ottobre 2013, un interessante convegno dal titolo «Maria Sklodowska-Curie: una vita per la scienza». Il convegno, promosso dall’Associazione dei Polacchi in Calabria, in collaborazione con sei scuole del territorio reggino, ha avuto in questa sede un momento altamente significativo per una partecipazione motivata e fattiva di giovani che hanno vissuto l’evento con grande curiosità e interesse. Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, professor Francesco Bagalà, la dottoressa Katarzyna Gralinska, Presidente dell’Associazione dei Polacchi in Calabria e rappresentante dell’Ufficio Consolare della Repubblica di Polonia, ha aperto i lavori soffermandosi sull’importanza della ricerca scientifica e sulla necessità di coltivarne la giusta sensibilità nelle nuove generazioni. A tal proposito è sembrata particolarmente suggestiva l’idea di promuovere un concorso su Maria Curie e di organizzare un viaggio d’istruzione in Polonia, sua terra natale, per conoscere i luoghi in cui la scienziata ha mosso i primi passi nel campo della ricerca e dei suoi studi.
   Interessante la ricostruzione della figura di Maria Sklodowska-Curie fatta dalla dottoressa Malgorzata Sobieszczak-Marciniak, direttrice del Museo di Varsavia dedicato alla scienziata. Con il valente ausilio della dottoressa Gralinska, che le faceva da interprete, e con l’apporto di immagini dell’epoca, la sua relazione ha tracciato il profilo di questa donna due volte premio Nobel, la cui figura si è come materializzata tra i presenti.
Non più una scienziata da studiare sui libri ma una donna la cui vita è testimonianza di una passione senza limiti che l’ha portata ad infrangere regole, a superare tabù con una perseveranza e una tenacia che possono nascere solo da una grande voglia di seguire le proprie idee. Donna in un’epoca in cui in Polonia alle donne veniva proibito di studiare, frequentò le lezioni segrete ed illegali all’Università Volante fino ad arrivare a Parigi dove, alla Sorbona, nel 1893 conseguì la laurea in Fisica e un anno dopo quella di Matematica. L’incontro con il noto fisico francese, Pierre Curie, segnò l’inizio di un sodalizio i cui frutti furono generosi e consistenti. Genitori di due splendide bambine, Eve e Irène, furono anche studiosi instancabili in quel laboratorio che fu tutta la loro vita e in cui riuscirono a portare avanti gli studi sulla radioattività, sul radio e sul polonio.
   Prima donna ad insegnare alla Sorbona, prima donna a ricevere ben due Premi Nobel, la sue indole era insolitamente umile e piuttosto timida. Non amava la confusione ma solo tra i suoi studenti si trasformava e anche in questa occasione avrebbe gradito incontrare quegli sguardi vivi, colloquiare amabilmente con menti fresche, desiderose di individuare la strada che porta alla realizzazione dei propri sogni. Il seminario è stato preceduto dalla visita alla mostra itinerante di 20 pannelli, prodotti dal museo «Marie Curie» per il primo centenario del Nobel della chimica, che ripercorrono la vita e la storia della scienziata.
   La professoressa Lilli Sgro ha piacevolmente coordinato gli interventi e dato ampio spazio alle domande dei ragazzi che hanno condotto approfondimenti e ricerche sulla figura della scienziata e che, a conclusione, hanno presentato un lavoro multimediale realizzato dalla classe V BL. Grande la soddisfazione degli organizzatori e di tutti i presenti, entusiasti il dirigente scolastico e i docenti di materie scientifiche, i professori Bruno, Marino, Misale, Spatola e Sgro.
   Una bella giornata, un evento interessante, che ha donato a tutti i presenti la convinzione che solo la determinazione può aiutare a concretizzare quei progetti, anche i più ambiziosi, che danno senso alla vita. Nella consapevolezza di aver posto le basi per fruttuose relazioni che promuovano la diffusione e lo scambio culturale tra Italia e Polonia, il momento si è concluso con la consegna di due targhe-ricordo al Presidente dell’Associazione Polacchi in Calabria e alla Direttrice del Museo di Varsavia.
(Pubblicato il 3 settembre 2013)
 

 


Photogallery dell'evento: clicca sul link qui sotto e guardala su

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