Bagnara - Presentazione del libro «Andamento lento. La gestione della carriera al femminile»
di Daniela Profiti, Disoblio Edizioni
Ancora discriminata sul lavoro come in politica
Ma la donna saprà, da sola, guadagnarsi
quell'assoluta parità che le spetta di diritto
 
enerdì 12 luglio, alle ore 21, presso il Grand Hotel Victoria sito in piazza Marconi di Bagnara Calabra, si è svolta la presentazione del libro «Andamento lento. La gestione della carriera al femminile» di Daniela Profiti, promossa dalla casa editrice Disoblio Edizioni con il patrocinio del Comune di Bagnara Calabra. Nel corso della serata, moderata da Silvana Ruggiero (presidente A.GE.S.S.), sono intervenuti Cesare Zappia (sindaco di Bagnara Calabra), Giuseppe Spoleti (assessore alla Cultura di Bagnara Calabra), Vera Barilà (Il Quotidiano della Calabria), Virginia Parisi (presidente Nuovi Orizzonti), Salvatore Bellantone (Disoblio Edizioni), Daniela Profiti (autrice del libro).
   Dopo i saluti iniziali di Giuseppe Spoleti e di Cesare Zappia, che hanno sottolineato come sia giunta l'ora in cui le donne prendano da sole il posto che spetta loro, le relatrici Silvana Ruggiero, Virginia Parisi e Verà Barilà hanno evidenziato l'attualità del testo proposto da Daniela Profiti, specialmente in un periodo in cui si sente spesso parlare di femminicidio, stalking, violenza sulle donne. Se nella storia della nostra società, dominata dal Soffitto di Cristallo, la donna è vissuta sempre in secondo piano rispetto agli uomini, dal dopoguerra ai nostri giorni si è iniziato ad assistere ad un cambio di direzione, con il quale la donna ha smesso in maniera esponenziale di limitare la propria esistenza alla figura di angelo del focolare, proiettandosi a quella di donna in carriera. Nel corso del XX secolo si è assistito al lento e inarrestabile progresso femminile che ha condotto a un ripensamento e a una riforma degli ordinamenti giuridici, delle condizioni economico-lavorative, della società. Questo circuito di innovazione e riorganizzazione della società è ancora in fieri, dal momento che i temi all'ordine del giorno sono le politiche di pari opportunità e la tutela del lavoro femminile, nei settori pubblico e privato, e che la donna, diversamente dagli uomini, deve avere a che fare, oltre che con la carriera, anche con la maternità.
   L'editore Salvatore Bellantone ha chiarito come il testo di Daniela Profiti possa rappresentare un ottimo punto di partenza per tutte quelle donne che desiderano conoscere la storia dei traguardi raggiunti dalle donne sul piano della tutela del diritto al lavoro femminile, i principali enti nazionali e internazionali e le leggi-chiave a tutela di quest'ultimo, lo stato attuale del rapporto donna e carriera, e le problematiche interconnesse, sviscerato dall'autrice attraverso l'intervista di donne al vertice nei settori pubblico e privato, provenienti dalla Calabria o dal resto d'Italia.
   Infine, Daniela Profiti, dopo aver spiegato la genesi dell'opera, ha concentrato la sua attenzione sul tema carriera e discriminazione, sottolineando come tante volte, proprio come ha affermato la prima donna manager Marisa Bellisario, sia proprio la donna stessa ad auto-discriminarsi, proprio perché vittima di una società che pensa al maschile. Ne è un esempio il paradosso della questione «quote rosa, quote azzurre» tanto discussa in questi giorni, questione che invece non dovrebbe essere nemmeno posta, perché è la donna stessa che deve prendere da sé, in politica come in azienda, il ruolo che le spetta di diritto e per competenza dimostrata.
   Il filosofo Gianfranco Cordì, tra i presenti, è intervenuto sottolineando come il problema della discriminazione femminile sia dovuto anche al processo di spettacolarizzazione mediatica, il quale propone un'idea di donna troppo antica, che ormai non corrisponde più alla nostra società. Bisogna dunque, secondo il filosofo Cordì, superare questo concetto di spettacolarizzazione e proporre un'idea di donna differente, più vicina alla realtà, a quella cioè che ha ormai raggiunto i ruoli cardine su cui si sorregge la nostra società.
   È stata, per concludere, una serata tutta al femminile, durante la quale i numerosi partecipanti hanno potuto assistere all'ormai celebre e metaforica accensione della lanterna, simbolo della casa editrice Disoblio Edizioni, il cui fuoco ha iniziato a proiettare la luce della conoscenza su una realtà con cui occorre fare i conti: bisogna ripartire dalle e con le donne.
(Pubblicato il 16 luglio 2013)

   Nella foto: il tavolo dei relatori.

http://disoblioedizioni.blogspot.it/2013/07/presentato-il-libro-andamento-lento-la.html


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