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Caulonia Marina - Concluso l'incontro «Dalla metafisica all’etica. Uno sguardo in ciò che c’è»,
promosso dall’Associazione Culturale «Gnoseon», in collaborazione
con il Comune di Caulonia e l’Associazione Culturale «Fenice dello Stretto» di Bagnara

Stabilire una nuova relazione con la realtà
che conduca a una nuova coscienza di sé

i è svolto domenica 28 aprile presso la Biblioteca Comunale di Caulonia Marina, l’incontro tematico «Dalla metafisica all’etica. Uno sguardo in ciò che c’è» promosso dall’Associazione Culturale Gnoseon, in collaborazione con il Comune di Caulonia e l’Associazione Culturale Fenice dello Stretto di Bagnara. Nel corso dell'incontro, moderato da Angela Cristofaro (vice presidente Gnoseon), sono intervenuti: Francesco Cagliuso (assessore Cultura e Pubblica istruzione Comune di Caulonia), Salvatore Bellantone (Editore), Alfredo Piscioneri (studioso di Filosofia), Maria Francesca Fassari (presidente Fenice dello Stretto), Gianfranco Cordì (ricercatore Università di Catania).
   Dopo i saluti iniziali di Francesco Cagliuso, che ha sottolineato l'importanza della riflessione e della discussione su questi temi, Salvatore Bellantone ha proposto un excursus storico-filosofico, per evidenziare gli aspetti principali attraverso i quali metafisica e morale si somigliano, le ragioni che hanno condotto alla crisi dei fondamenti e il passaggio all'etica, come nuova dimensione per regolare la condotta umana. Prendendo spunto dal Tractatus Logico-Philosophcus di L. Wittegenstein, per stabilire una netta separazione tra ciò che è metafisico e ciò che è reale, Alfredo Piscioneri ha chiarito la necessità di usare il linguaggio in maniera sensata, impiegando terminologie che rinviino a enti realmente esistenti e non a realtà astratte di difficile sperimentazione.
   Maria Francesca Fassari ha delineato una breve storia dell'estetica per concentrare l'attenzione dei presenti sul passaggio dall'estetica trascendentale a quella reale, proponendo la lettura di alcuni brani de L'opera d'arte nell'era della riproducibilità tecnica di W. Benjamin. Tale passaggio, che comporta la perdita dell'aura dell'arte e la conseguente fruibilità universale di essa all'interno della società di massa avviene per mezzo degli strumenti di riproduzione tecnica. Riallacciandosi agli interventi precedenti, Gianfranco Cordì ha ricalcato l'urgenza di riconoscere il primato dell'estetica sull'etica e di passare, dunque, dal realitysmo al realismo, per rendersi conto effettivamente di ciò che c'è e di stabilire con le cose una nuova relazione che conduca a una nuova coscienza di sé, libera dalle manipolazioni dei media, critica, sensata.
   È stato, in definitiva, un momento di dialogo su grandi temi, impostato in maniera semplice, per consentire ai presenti di informarsi sui grandi cambiamenti filosofici avvenuti nell'ultimo secolo, alcuni dei quali condizionano il nostro tempo, agendo sul pensiero e riflettendosi sulle condotte umane, bisognose di un nuovo modo di stare al mondo, di nuove regole che partano però dal mondo stesso e dall'immediatezza della sua complessità.
(Pubblicato il 30 aprile 2013)

   Nella foto: il tavolo dei relatori.


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© 2013 Toni Condello - www.ilgiornaledellapianadigioiatauro.it - Mail: tonicond@alice.it

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