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Taurianova - Serata di grande cultura al Convento dei Cappuccini - Intervenuti
anche alcuni studenti del Liceo «Corrado Alvaro» di Palmi,
autori di un interessante e originale video sul libro «Niente di cui pentirsi»
Il magistrato-scrittore Rocco Cosentino
ospite dei «Colloqui con l'Autore»
dell'Associazione culturale «Nuova Aracne»
el bel salone intitolato a Padre Pio del Convento dei Cappuccini di Taurianova è andata in scena una serata di grande cultura, tra musica e letteratura, ospite il magistrato-scrittore taurianovese Rocco Cosentino, Sostituto Procuratore Distrettuale Antimafia presso la Procura di Reggio Calabria, autore di un corposo e interessantissimo romanzo, «Niente di cui pentirsi». Un romanzo del genere «noir», un bel «giallo» insomma, ricco di suspence, di colpi di scena e naturalmente di omicidi, che appassiona dalla prima all'ultima pagina. La manifestazione rientrava nel progetto culturale dell'Associazione «Nuova Aracne», di Taurianova, presieduta dalla professoressa Lucia Ferrara. Ha introdotto i lavori il vicepresidente della «Nuova Aracne», Michele Ferraro, che ha presentato gli ospiti: oltre all'autore dottor Rocco Cosentino, il sociologo e antropologo Domenico Petullà, la professoressa Lucia Ferrara, il giornalista Toni Condello. Una delle novità della serata è stata senza dubbio la presenza di quattro studenti dell'Istituto Superiore d'Istruzione «Corrado Alvaro» di Palmi (diretto con grande professionalità dal Preside professor Francesco Bagalà), in rappresentanza di un nutrito gruppo di giovani che sul libro di Rocco Cosentino ha fatto uno studio approfondito nell'ambito del progetto culturale scolastico «Dietro le quinte: percorsi di lettura e di teatro per conoscere e conoscersi», con il coordinamento della professoressa Angela Mancini. Un lavoro di grande interesse sociale e culturale, nel corso del quale gli studenti hanno realizzato anche un originale video. Ecco perché il giornalista Toni Condello ha voluto ospitare la rappresentanza del Liceo palmese. Per leggere il servizio sul lavoro degli studenti e vedere il video che hanno realizzato clicca QUI.
   Il primo intervento è stato quello della professoressa Lucia Ferrara, che con la sua consueta sensibilità e la sua grande capacità oratoria ha fatto un excursus critico-lettarario di grande interesse, mettendo in risalto le doti narrative di Rocco Cosentino nel descrivere personaggi, situazioni, intrecci del suo bel romanzo, senza tralasciare i risvolti tecnici legati alla vita reale degli stessi personaggi e di come essi, nell'appassionante dipanarsi delle storie intrecciate nella trama ricca di colpi di scena, si muovano in contesti assimilabili alle realtà quotidiane che possiamo vivere tutti noi, oggi, nella nostra vita reale.
   Temi questi trattati in maniera molto approfondita dal sociologo a antropologo Domenico Petullà, che con piglio da grande professionista ha tratteggiato i risvolti psicologici connessi ai personaggi del romanzo di Rocco Cosentino vivisezionandone vizi e virtù, arrivando a proporre all'attento e interessato uditorio, paragoni con la più stretta attualità del nostro mondo contemporaneo. In altre parole, Petullà ha incisivamente colto i messaggi che lo scrittore ci invia attraverso i dialoghi, le azioni, i comportamenti dei suoi personaggi, immersi in problemi simili ai problemi che noi viviamo in prima persona: corruzione, malaffare, malapolitica, collusione mafia-politica. Ecco il grande pregio del romanzo del magistrato-scrittore (con l'ausilio la sua grande esperienza giudiziaria), che, come ha ribadito Domenico Petullà, non è solo un bel libro ma si può tranquillamente classificare come un grande romanzo-verità.
   Infine, il giornalista Toni Condello, nel citare le vicende criminali e giudiziarie del romanzo viste dal suo osservatorio di cronista di «nera», ha tratteggiato un parallelo (con le dovute distanze, ovviamente) tra il giovane scrittore emergente calabrese Rocco Cosentino e il grande scrittore siciliano Andrea Camilleri. Nei romanzi di Camilleri, e in altre fiction televisive (commissari, marescialli, eccetera) le indagini sono sempre un po' sopra le righe, sono indagini «da film», che, appunto perché tali, a volte risultano incongruenti o troppo fantasiose. Nei telefilm del «Commissario Montalbano», per esempio, il magistrato che conduce le indagini appare quasi come una macchietta, non c'azzecca mai e fa un po' sorridere. Ebbene, nel «noir» di Rocco Cosentino il magistrato Catanzariti e il commissario Di Francesco conducono le indagini sui delitti come queste vengono svolte nella realtà giudiziaria dei nostri giorni. Ecco l'attualità e il grande interesse che suscita questo romanzo. Quindi Toni Condello ha presentato gli studenti del Liceo «Corrado Alvaro» e il video da essi realizzato. Questo e quelli sono stati, dunque, la sorpresa della serata, di cui anche il dottor Rocco Cosentino era all'oscuro. Gli studenti palmesi ospiti erano: Francesca Speranza, Giuseppe Marvaso, Floriana Laruffa, Clarissa Cedro. Francesca Speranza ha illustrato brevemente il lavoro svolto sul libro «Niente di cui pentirsi», dicendo che è stata un'esperienza umana e culturale davvero fantastica.
   La serata è stata impreziosita da alcuni intermezzi musicali di grande valenza culturale, con l'intervento della pianista M° Mariafrancesca Esposito, accompagnata dal violino di Francesca Errigo; del M° Angelo Avati, tenore e clarinettista; del pianista M° Andrea Nania.

T.C.

 

Il tavolo dei relatori alla presentazione del libro «Niente di cui pentirsi». A destra, la studentessa Francesca Speranza di Palmi.


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