Organizzata da «Libera» contro tutte le mafie, con la partecipazione dell'Associazione
culturale antimafia «Giuseppe Rechichi», di «Piana Libera» Associazione familiari vittime di mafia,
dell'Amministrazione comunale e con l'intervento di alunni e studenti di tutte le scuole
Polistena - 21 marzo, Primavera: Giornata
della memoria e dell'impegno antimafia

di Toni Condello


e donne calabresi, una volta, portavano gli abiti neri in segno di lutto per tutta la vita, oggi "Libera" ha trasformato il loro dolore in impegno civile contro tutte le mafie. Questa giornata rappresenta una tappa significativa di crescita e di riscatto sociale». Lo ha detto don Pino Demasi, parroco del Duomo di Polistena, Vicario espiscopale e referente di «Libera», l'Associazione fondata da don Luigi Ciotti che si batte contro tutte le mafie, durante il suo intervento in piazza in della Repubblica, dove sono confluiti i cortei degli studenti e delle altre associazioni che hanno partecipato alla «Giornata Antimafia» del 21 marzo. È dal 1996, infatti, che su input di «Libera» il primo giorno di Primavera nelle piazze di moltissime città italiane si celebra la Giornata della memoria e dell'impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime di mafia. Lo scorso 17 marzo la ricorrenza è stata anticipata a Genova, con una grandiosa manifestazione nazionale alla quale assieme a don Ciotti hanno partecipato sia don Pino Demasi che il sindaco di Polistena Michele Tripodi.
   La Giornata Antimafia di Polistena (che in questa battaglia di civiltà ha grandi tradizioni) è cominciata nella piazza antistante il Liceo «Giuseppe Rechichi» con un omaggio musicale da parte degli allievi del Liceo Musicale di Cinquefrondi (che è autonomo ma fa parte integrante del Liceo Rechichi). Quindi sono partiti i cortei degli studenti che dalle rispettive sedi scolastiche sono confluiti in piazza della Repubblica, dove diverse persone si sono alternate nella lettura dei 900 nomi di vittime di mafia. Presenti anche delegazioni con relativi striscioni di «Piana Libera», Associazione di familiari vittime di mafia e dell'Associazione culturale antimafia «Giuseppe Rechichi», un insegnante polistenese vittima innocente della criminalità mafiosa 25 anni anni fa.
   Dopo aver letto il messaggio che in occasione della manifestazione di Genova il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato a don Ciotti, don Pino Demasi ha passato la parola al sindaco di Polistena. «Nella lotta alla mafia bisogna stare uniti, da nord a sud, perché ormai la mafia non è una questione solo calabrese, solo meridionale, ma interessa tutto il Paese - ha detto Michele Tripodi nel suo intervento in piazza della Repubblica -. E la città di Polistena che ha una lunga tradizione antimafia, vuole rinnovare sempre, quotidianamente, la propria sfida per l'affermazione della legalità».
 

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Colonna sonora: lettura dei nomi delle vittime della mafia


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Giornata Antimafia 1

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