Col Veggente Ivan Dragicevic durante l'apparizione della Madonna il 22 giugno 2012
Nel nostro video il messaggio al mondo della Madre di Gesù
Da Polistena a Medjugorje:
un pellegrinaggio di Fede e d'Amore
 

di Toni Condello


ell'afosa serata di Medjugorje la notizia si è diffusa a macchia d'olio e in breve tempo ha raggiunto tutti gli alberghi stracolmi di pellegrini. Che a ondate regolari e incessanti giungono in questo luogo, tra le verdi colline della Bosnia-Erzegovina, conosciuto in tutto il mondo come il paese delle apparizioni della Madonna. La notizia riferiva che, appunto, l'indomani sera alle ore 22 alla «Collina delle Apparizioni» (collina Crnica, nel luogo chiamato Podbrdo) la Madre di Gesù sarebbe apparsa al veggente Ivan Dragicevic. Una apparizione - si dice - «straordinaria» (Ivan, infatti, incontra la Madonna tutte le sere alle 18,40 circa), in considerazione del gran numero di pellegrini presenti a Medjugorje. Le apparizioni, come è ormai noto, si susseguono - quotidianamente - da ben 31 anni, grazia, questa, concessa esclusivamente a sei veggenti: Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Marija Pavlovic, Jakov Colo, che ebbero il primo incontro con la Bella Signora da ragazzini il 24 giugno 1981.
   Diciamo subito, per completezza d'informazione, che sono appunto queste apparizioni quotidiane, e alcune altre «straordinarie» (come questa di cui siamo stati «testimoni»), che inducono allo scetticismo tante persone. Anche per questo motivo la Chiesa di Roma non si è ancora pronunciata su tale fenomeno (lo farà una volta che dovessero finire le apparizioni, per le quali in Vaticano c'è un'apposita commissione di studio); è anche vero, però, che la Santa Sede ha elevato Medjugorje a «Luogo di culto Mariano». Al di là e al di sopra di tutto, Medjugorje rappresenta comunque un formidabile fenomeno collettivo (e mondiale) di grande fede cristiana, di speranza, di amore, di aspettative... Ed è anche per questo che a Medjugorje, dentro e fuori l'imponente Cattedrale di San Giacomo e al cospetto del grande Cristo bronzeo che si staglia contro il sole e il cielo con le sue grandi braccia protese ad avvolgere tutti, tutti e ciascuno, si viene immersi in una atmosfera davvero particolare, indefinibile e impalpabile ma al contempo avvertibile quasi fisicamente. Ed è un automatismo avvertire, dentro noi, un senso di pace, di armonia, di serenità. E succede, anche, che riusciamo a riappacificarci con noi stessi. Forse è proprio questo il vero miracolo della Madonna di Medjugorje. Ed è forse per questo che, qui, avvengono riavvicinamenti alla fede; ed è forse per questo che, qui, avvengono tante conversioni e tante «chiamate».
   La notizia di cui dicevamo all'inizio, dunque, era troppo interessante per non parteciparvi. Alla Collina Crnica ci si arriva dopo circa mezz'ora, o 45 minuti, o un'ora, a seconda della forza che si ha nella gambe e della quantità di ossigeno che si riesce a inspirare nei polmoni. Infatti ci si arriva attraverso un impervio sentiero tutto in salita, disseminato di massi e pericolosi spuntoni rocciosi, con uno splendido sole e una temperatura sopra i 40 gradi. E le cadute non sono infrequenti. Ma ciò non costituisce ostacolo alcuno. Si sale la collina concentrati, anche pregando. E la fatica scompare. E anche bambini, anziani, disabili sembrano sorretti lungo il cammino da una mano materna. La guida Michele (coetaneo e amico dei veggenti) ci fa sostare a tratti e assieme alle preghiere, sue e di don Antonio, ci spiega succintamente la storia delle apparizioni.
   La sommità della collina ospita una pregevole statua in marmo bianco della Madonna, le palpebre abbassate ma non del tutto chiuse, sorriso semplice e contagioso, la mano destra sul petto e la sinistra rivolta proprio verso Medjugorje. Ai suoi piedi, gli ex-voto lasciati dai pellegrini, che sostano in preghiera, con gli occhi fissi nei suoi, o inginocchiati sulla terra rossa. Tutt'intorno un silenzio irreale. I visitatori si muovono lentamente. Non si parla, si bisbiglia. Un Cristo crocifisso ligneo di pregevole fattura accoglie e, come, più in là, la Madre, consola fedeli inginocchiati e col rosario in mano. L'arrivo dei pellegrini, giunti fin qui più numerosi del solito, richiamati anche, come noi, dall'annuncio dell'apparizione della Madonna a Ivan, è continuo. Sono di ogni età, anche intere famiglie, e ciascuno trova un angolo in cui appartarsi e pregare. Cala il crepuscolo ed è subito sera. Alla litania del Rosario intonato ad alta voce si sostituiscono canti e inni alla Madonna, col sottofondo di un dolce giro armonico di chitarra; mentre il Sole, d'un rosso cangiante che si fa anche guardare, tramonta lentamente oltre le colline, là, a ovest, quasi di fronte alla Madonna. È buio, ora, ed è silenzio. La Madonna è rischiarata da una leggera luce che sale dal basso verso le sue vesti e il suo volto. Una voce al microfono che non riesci a percepire da dove provenga, invita alla preghiera. Il Rosario comincia in croato ma le risposte sono in lingue diverse, e prevale l'italiano. Poco prima delle 22 la stessa voce invita al silenzio e alla preghiera, avvertendo che comincia l'apparizione della Madonna a Ivan. Un tempo indefinibile, forse un minuto o forse un attimo. La videocamera è ovviamente accesa e solo dal filmato, una volta scaricato, apprendo che quel tempo è quantificato in undici minuti. Undici minuti di dialogo tra Ivan e la Vergine Bella. Poi il silenzio è interrotto dalla voce di Ivan Dragicevic che ci comunica, in croato, il messaggio affidatole dalla Madonna. Ne dice solo una parte, quella, appunto, destinata alla divulgazione, perché un'altra parte del messaggio è «privato», cioè è un dialogo personale tra Ivan e Maria e che tale deve restare. Il messaggio viene poi prontamente tradotto in italiano e in inglese. Il messaggio che la Madonna ha trasmesso a noi attraverso Ivan è il seguente (è assolutamente originale, in quanto è stato registrato dall'audio della videocamera):
   «Anche stasera la Madonna è venuta Noi siamo molto gioiosi e felici. Ci saluta tutti col suo saluto materno. Sia lodato Gesù cari figli miei. Poi la Madonna è stata un tempo prolungato con le mani distese pregando per tutti noi. Prega nella sua lingua aramaica e benedice tutti. Prega soprattutto per gli ammalati. Poi la Madonna dice: Cari figli anche oggi di nuovo vi invito, decidetevi, decidetevi per Gesù. Decidetevi per Gesù e camminate con lui in futuro. Sono con voi cari figli, perché mio figlio mi ha permesso di rimanere così a lungo con voi perché vi voglio guidare, educare, insegnare, vi voglio tutti portare da mio figlio Gesù, vi voglio guidare tutti in Paradiso. Vi rivolgo l’invito oggi, decidetevi per lui, per Gesù. Mettete Gesù al primo posto nella vostra vita. Cari figli, in questo mondo in cui voi vivete dovete decidervi per la pace, vivete la pace, decidetevi per la preghiera, pregate cari figli, pregate, pregate. Grazie cari figli perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata. Poi ho raccomandato tutti voi, tutti i vostri bisogni, tutte le vostre famiglie, in maniera particolare tutti i malati. Poi segue una conversazione privata tra Ivan e la Madonna, riservata a loro. Dopo questa conversazione la Madonna se ne va, se ne va nel segno della luce, della croce e vi saluta: andate in pace cari figli miei. Questo è quello di più importante dell’incontro di stasera».
   Il ritorno a valle è più leggero. Sicuramente meno faticoso. E le insidie del sentiero accidentato e impervio, rischiarato da mille piccole torce elettriche, non fanno paura a nessuno. Si prega meglio. Si pensa meglio.
   Questo pellegrinaggio alla «Collina delle Apparizioni» lo abbiamo fatto con una guida spirituale d'eccezione, don Antonio Scordo, parroco della Parrocchia «Maria SS. Immacolata» di Polistena, che con la sua iniziativa ha raccolto fedeli non solo di Polistena ma anche di Taurianova, Gioia Tauro, San Giorgio Morgeto, gran parte dei quali non era mai stata a Medjugorje. E tutti, al ritorno, si son detti entusiasti della bellissima esperienza, umana, oltre che religiosa, di cui sono stati protagonisti. Nei quattro giorni di permanenza a Medjugorje siamo stati seguiti e consigliati da esperti accompagnatori (della «Oby Whan», «Ecumenia Pellegrinaggi»), Walter, Marina, Branco, Daiana, bravi, professionali e simpatici: grazie e un abbraccio. L'ultimo giorno siamo stati spettatori di un eccezionale spettacolo della Natura: Le Cascate di Kravice,
nel Comune di Ljubuški, a 30 km da Mostar e a 20 da Medjugorje. Sono formate dal fiume Trebižat e sono alte circa 28 metri, uno dei più interessanti siti turistici della Bosnia-Erzegovina. In una bella chiesa nei pressi don Antonio ha celebrato messa per noi, animata dai dolci canti di Marina Caponnetto e Walter Magliocchetti. I cinque video che trovate in fondo alla pagina, infine, rappresentano un eccezionale documentario di questi quattro giorni di pellegrinaggio. Mentre la foto «navigabile» che trovate subito qui sotto è una panoramica a 360° della «Collina delle Apparizioni», creata due ore prima dell'apparizione della Madonna a Ivan Dragicevic. Buona visione.

Per saperne di più su Medjugorje: Medjugorje WebSite
Per saperne di più sulla Bosnia-Erzegovina: Bosnia ed Erzegovina- Wikipedia



VirtualTour: clicca all'interno della foto, si può zoomare e «navigare» (visione: per la prima volta potrebbero essere necessari alcuni secondi di attesa)
Soundtrack Live: «Shalom», «Gospa Majka Moja», «Ave, Regina della Pace», eseguite da Marina Caponnetto e Walter Magliocchetti
Foto ed elaborazione Web-Grafica: Toni Condello


GUARDA I VIDEO
(In HD e a schermo intero cliccando sulle 4 freccine in basso a destra del player)
 
      

Apparizione della Madonna e Messaggio

«Salita alla Collina delle Apparizioni»

Photogallery

  

Le Cascate di Kravice

Shalom - Gospa Majka Moja - Ave, Regina della Pace


Guarda il nostro Canale-Video Clicca MrTonicond's Channel


© 2012 Toni Condello - www.ilgiornaledellapianadigioiatauro.it - Mail: tonicond@alice.it

L'utilizzo dei contenuti di questo Sito è consentito solo per uso personale, senza comunque modificare, in tutto o in parte, i contenuti stessi.
Sono pertanto vietate riproduzione e divulgazione per scopi diversi senza preventiva autorizzazione.