Organizzata da Letterio Loiercio, presidente del Comitato per il rilancio
del Quartiere Marinella, si è svolta all'«Affaccio Motta», davanti al teatro all'aperto
Palmi, gara del lancio della «Pitta»

Letterio Loiercio con i vincitori della gara, Giuseppe Trimboli (1° posto), Nicola Leonardis (2°), Fabio Lipari (3°).
Nella foto sotto Letterio Loiercio si esibisce con la sua conchiglia musicale, da lui realizzata.

di Toni Condello


un antichissimo gioco praticato dai ragazzi della Marinella, uno dei quartieri di Palmi con la notissima e omonima spiaggia. Un antico e divertentissimo gioco che è stato attualizzato e riproposto come gioco popolare dall'attivissimo presidente del «Comitato per il rilancio della Matinella», Letterio Loiercio, Lillo per gli amici. In pratica si tratta di lanciare  da un altura verso il mare un disco (sì, come quello che lanciava il mitico discobolo nell'altrettanto mitica Olimpia). Una sola citazione: nelle Olimpiadi moderne il nostro indimenticato campione-discobolo Adolfo Consolini conquistò l'Oro olimpico ai Giochi Londra del 1948. Tornando, più modestamente, al nostro gioco, chi fra i ragazzi lanciava il disco più lontano, naturalmente vinceva. La particolarità è che il nostro disco, dal diametro di 25-30 centimetri, viene ricavato da una «pitta», la pala, o foglia, dell'albero di ficodindia («pittara»), che dalle nostre, come sappiamo abbonda. «Questo gioco - dice Lillo Loiercio - è tipico della nostra Marinella e lo praticavano già i nostri nonni, con grande divertimento. Da qualche decennio, però è caduto in disuso; si sa, i ragazzi di oggi hanno mille altre opportunità di gioco, anche se nessuno di essi ha il fascino dei nostri giochi "poveri", tipo "u surici» oppure "u pilorgiu", oltre naturalmente al lancio della "pitta", che facevano noi. Ho voluto riproporre questo gioco perché in esso ritrovo parte delle nostre radici, oltre che della nostra bellissima adolescenza». Al tempo, i ragazzi della Marinella lanciavano la «pitta» da un'altura, da una roccia a picco sul mare. Oggi la gara della «pitta moderna» Loiercio la organizza (da quindici anni) all'«Affaccio Motta», proprio davanti all'omonimo teatro all'aperto, che è alto 90 metri sul livello del mare. I concorrenti lanciano il loro disco di ficodindia verso il mare, facendo attenzione a farlo planare il più a lungo possibile nell'aria, sfruttando (ma questa è una malizia da veri campioni, e ce ne sono) le correnti ascensionali che dal livello del mare salgono su verso il costone che culmina con il Monte Sant'Elia. Un grande divertimento, insomma, che abbina un vero e proprio sport ai giochi che provengono dalle nostre radici calabresi. Per la cronaca, diamo i nomi dei tre lanciatori che si sono classificati al primo posto (che vediamo nella foto sotto il titolo): Giuseppe Trimboli (1° posto), Nicola Leonardis (2°), Fabio Lipari (3°), due pluricampioni e un giovane alla sua prima esperienza.
   Prima della gara Lillo Loiercio, uomo di mare ed esperto marinaio, al cospetto di uno splendido tramonto si è cimentato nel «Suono degli Dei», con una conchiglia da lui stesso «pescata» trent'anni fa nelle acque del mare della Marinella. Opportunamente lavorata, da questa conchiglia Loiercio emette un suono, direi gutturale, roco, prolungato, non dissimile da quello che, millenni fa, emise il primo uomo che accostò alla bocca proprio una conchiglia che le onde del mare avevano depositato sulla battigia.


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Gara del lancio della «Pitta»

 

«Il Suono degli Dei»: Lillo Loiercio e la sua conchiglia musicale


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© 2012 Toni Condello - www.ilgiornaledellapianadigioiatauro.it - Mail: tonicond@alice.it

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