La Conferenza Episcopale Calabrese: «La politica si occupi dell'emergenza-Calabria».
Ma la politica calabrese è assente. E se c'era ha fatto finta di non sentire
Il presidente della Provincia Peppe Raffa:
«La Calabria disgregata da arretratezze,
clientelismo, assistenzialismo»
. . .
Oh Madonna di la Muntagna, presidente, ma ne è proprio sicuro?

di Toni Condello


a Calabria è una regione fragile dal punto di vista economico per via delle ataviche arretratezze infrastrutturali e, in prevalenza, disgregata anche a causa degli effetti perversi del clientelismo e dell'assistenzialismo» . . .

 

osì parlò il presidente dell'Amministrazione Provinciale, Raffa. La frase virgolettata è estrapolata da un discorso, anzi, da un comunicato stampa, distribuito agli organi di informazione nel quale trovano spazio «sentenze» di correità (circa gli scempi di cui sopra, definiti «colpe storiche») verso: la politica, l'amministrazione pubblica, i sindacati, le forze imprenditoriali, il mondo delle professioni e, dulcis in fundo, la società civile. Con i quali soggetti il «fardello» delle «colpe storiche» va «condiviso». Grazie presidente per aver risparmiato dalla lista dei rei di «colpe storiche» nei confronti della Calabria bambini, diversabili, anziani, disoccupati, cassintegrati, 'ndranghetisti, nani, ballerine e puttane. Insomma, la morale del presidente della Provincia di Reggio Calabria (circa gli scempi di cui sopra) è: tutti sono colpevoli, dunque nessuno è colpevole. Assolvendo così in primis, è ovvio, la categoria a cui egli appartiene. Ma certo, concediamo l'assoluzione al presidente Raffa. E cerchiamo di capirlo. Pensate che choc ha avuto: ha appena scoperto che la Calabria «è disgregata anche a causa degli effetti perversi del clientelismo e dell'assistenzialismo»!

   Nella sua dotta analisi sui mali endemici della nostra Regione Peppe Raffa ha risparmiato un altro soggetto: la Chiesa. Che in questi dibattiti viene spesso tirata dentro ad ogni costo e la stragrande maggioranza delle volte a sproposito. Infatti, sovente è proprio la Chiesa a sopperire concretamente alle carenze delle Istituzioni circa i bisogni e le esigenze dei cittadini, soprattutto dei più deboli, dei senza voce, degli ultimi. Per questo mi va di rivolgere un pensiero grato, per esempio, alle Caritas Diocesane e Parrocchiali, al volontariato cattolico, ai sacerdoti impegnati concretamente e in prima linea (non con insulse «targhette antimafia» sui portoni dei Municipi) nella lotta alla criminalità organizzata. Qualcuno, credo, conoscerà «Libera» di don Luigi Ciotti e, per la Piana di Gioia Tauro, di don Pino Demasi di Polistena! Qualcuno conosce qualche Istituzione (Comune, Provincia, Regione, Comunità Montana, Consiglio di Circoscrizione, Partito politico bianco, rosso, verde, arancione, fucsia) che fa, che promuove, che caldeggia, che organizza, che stimola 'ste cose qua? Se sì, fatemelo sapere, perché io non ne conosco e mi piacerebbe moltissimo poter scrivere di tanta benevola solerzia istituzionale.

   Chiedo venia, sto divagando oltre misura. Torniamo, dunque, all'inizio del paragrafo precedente, che comincia così: Nella sua dotta analisi sui mali endemici della nostra Regione Peppe Raffa ha risparmiato un altro soggetto: la Chiesa. Beh, non poteva fare diversamente. Il comunicato stampa di cui all'inizio di questo articolo il presidente della Provincia lo ha diffuso all'indomani dell'appello fatto dal Vescovo di Reggio Calabria Mons. Vittorio Mondello a nome della Conferenza Episcopale Calabrese affinché «la politica si occupi dell'emergenza-Calabria». Un accorato, disperato ma propositivo appello indirizzato, ovviamente, alla classe politica calabrese!!! La quale, pensate, con tutti i problemi cui quotidianamente deve far fronte (come quelli con i giudici delle varie Procure calabresi, per esempio) non se n'era ancora accorta!!!

   E di emergenze la Calabria ne ha davvero tante: disoccupazione, sanità, malasanità, corruzione, malapolitica, illegalità diffusa, collusione politica-'ndrangheta (la 'ndrangheta è un'emergenza a sé stante), eccetera. Talmente tante che questa nostra cara, amata, bellissima Regione nella specialissima classifica delle «Emergenze» è leader indiscussa a livello europeo. Ed è destinata a rimanerci, purtroppo. Uno si aspetta che dopo l'inconsueto ma coscienzioso e doveroso appello dei Vescovi calabresi, la politica calabrese, dalla Regione in giù, si sentisse stimolata a fare un po' di autocritica e a impegnarsi seriamente e concretamente per iniziare un lavoro sinergico tra tutte le forze politiche che potesse sfociare in un progetto di cambiamento di rotta circa la progettazione del futuro di questa Regione. Non fosse altro che per cercare di recuperare un po' di credibilità nei confronti dei calabresi onesti. Beh, non allarmatevi: nessuno nella politica calabrese, dalla Regione in giù, ha mosso un sopracciglio dopo l'appello dei Vescovi. Nessuno ha parlato, nessuno ha proposto. Anzi: nessuno ha sentito, punto.

   In controtendenza e da politico navigato, il presidente della Provincia, invece, non si è lasciato sfuggire l'occasione per divulgare la sua dotta analisi sulle «colpe storiche» da «condividere» con un bel comunicato... Comunicato? Quale comunicato? Ma è già roba di ieri, quindi già dimenticato... Il disinvolto presidente Peppe Raffa ha ben altro da fare. Magari sta facendo registrare un video su una qualche inaugurazione, su una sagra, una mostra, un convegno, cui egli non si nega mai, per poi farlo postare su YouTube. Già, non lo sapevate? L'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria ha un Profilo e un Canale sul Video-Social-Network più famoso del mondo. Vi sono postati 7 video, tutti riguardanti naturalmente gli interventi del presidente Raffa: inaugurazione del museo Metauros a Gioia Tauro (il più recente, 26 maggio, 46 visualizzazioni); incontro con una scolaresca, 28 visite; riunione sulla Pedemontana San Giorgio Morgeto-Cinquefrondi, 48 visite; riunione contro l'omofobia, 19 visite; incontro sul futuro della Omeca-Ansaldo Breda, 32 visite; e due video sulla partecipazione della Provincia alla Fiera Cibus 2012 a Parma (i primi a essere inseriti, 4 e 18 maggio 2012, rispettivamente 18 e 81 visite). In totale questi video hanno registrato 272 contatti (al 29 maggio 2012). Cosa non si fa per un po' di visibilità, anche se minima, vista l'esiguità dei contatti avuti finora. Ma avrà un costo per la Provincia questo servizio? E quanto? E le emergenze di cui hanno parlato i Vescovi?........


Guarda il nostro Canale-Video Clicca MrTonicond's Channel


© 2012 Toni Condello - www.ilgiornaledellapianadigioiatauro.it - Mail: tonicond@alice.it

L'utilizzo dei contenuti di questo Sito è consentito solo per uso personale, senza comunque modificare, in tutto o in parte, i contenuti stessi.
Sono pertanto vietate riproduzione e divulgazione per scopi diversi senza preventiva autorizzazione.