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La presentazione del libro è avvenuta nell’antica e splendida Chiesa
del Rosario di Taurianova (RC), alla presenza di una delle ultime discendenti
del Casato dei Pontalto, la contessa Rita Lo Schiavo

ella splendida cornice dell'antica Chiesa del Rosario di Taurianova si è svolta la
presentazione del libro “Nobiltà in Calabria – I Conti di Pontalto nella Radicena dell'800”,
opera prima della taurianovese Isabella Surace, ed. Raffaele Leuzzi. Ha introdotto i
lavori il giornalista Toni Condello, che ha presentato l'autrice e i relatori, e ha dato il
benvenuto alla contessa Rita Lo Schiavo, discendente del conte di Pontalto. Ha preso la
parola la prof. Isabella Loschiavo che inizialmente ha descritto la Chiesa del Rosario,
richiamando alla memoria la storia del Convento dei Domenicani. Nel contempo ha
auspicato che la Chiesa sia aperta al culto perché ricca di opere d'arte. Ha tracciato il
profilo storico dei nobili che a Radicena e a Jatrinoli esercitarono una grande influenza
economica e politica. Ha riferito che, oltre alla famiglia Loschiavo, come si evince dagli
atti notarili e dalle visite pastorali, ebbero rinomanza gli Zerbi, i Sofia, i Luverà, i
Ganini, i Contestabile, i De Leonardis, i Drago. Ha evidenziato che molto accurata e
puntuale risulta nel libro la disamina dell'operato di Pasquale Lo Schiavo, nominato
conte di Pontalto per i suoi meriti verso la Corona, essendosi prodigato presso la
popolazione affinchè si votasse per il plebiscito a favore dell'Italia una e indivisibile con
Vittorio Emanuele II. Ha aggiunto che l'autrice dimostra obiettività storica per aver
riportato anche i pareri controversi sulla personalità del conte. Ha evidenziato che più
interessante è la storia della vita privata del conte, che sposò in prime nozze Rosa Zerbi
e in seconde nozze Benilde Rossignani, che si distinse per la sua eleganza e la
generosità, tanto da fondare l'Asilo infantile a Radicena, l'Asilo Pontalto, appunto, retto
dalle Suore della Carità, dove molte generazioni di taurianovesi hanno studiato fino alla
terza media. Ha rimarcato che il metodo usato dalla studiosa è quello di scandagliare
alcuni aspetti inediti della famiglia Pontalto e dei discendenti, inquadrandoli nel proprio
periodo storico. Ha fatto notare che la narrazione è movimentata dall'inserzione di
aneddoti , di una lirica in vernacolo di un anonimo di Cittanova per stemperare le
accuse nei confronti del conte per aver annullato l'elezione di Diomede Marvasi al
Parlamento. Quindi è intervenuta la prof.ssa Lucia Ferrara, che ha intrattenuto il
pubblico sulla fondazione dell'Orfanotrofio da parte della prima moglie del conte, Rosa
Zerbi, e ampiamente ha trattato dell'Asilo infantile istituito dalla seconda moglie,
Benilde Rossignani. Ha dettagliatamente analizzato la composizione di quest'ultimo
menzionando le Suore della Carità (come non ricordare, una per tutte,
la mitica Suor Ernestina?) e fornendo notizie sulla missione compiuta dalle
religiose in seno alla comunità di Radicena. Suor Maria Grazia Palamara, della Comunità
di San Ferdinando delle Suore della Carità, intervenuta in rappresentanza del suo
Ordine, ha ringraziato l'autrice per aver scritto un libro significativo sulla pietas della
contessa e di aver ricordato in particolare tutte le suore, singolarmente, dell'Asilo.
Toni Condello ha dato poi la parola alla contessa Rita Lo Schiavo, che vive a Roma e che
è venuta appositamente a Taurianova (dove non era mai stata prima) per la
presentazione di questo libro sulla sua famiglia, che ha salutato il pubblico e ringraziato
Isabella Surace per il suo interessamento nei riguardi della sua famiglia. L'editore
Raffaele Leuzzi ha parlato della crisi dell'editoria in Calabria, che rende difficoltosa la
produzione e la diffusione dei libri. Infine l'autrice ha espresso il suo compiacimento per
la bella serata insieme al folto pubblico presente e ha espresso la propria gratitudine a
coloro che si sono prodigati a sostenerla nella sua ricerca.
Nel corso dell’evento Toni Condello ha letto un carme di Felice Cavallotti, poeta,
letterato, politico, che aveva un debole per la contessa Benilde Rossignani (ormai
vedova e sempre bellissima), scritto il 15 maggio 1893, in occasione del matrimonio
della contessina Maria. Mentre il Maestro Francesco Ammendolia si è esibito in alcune
sue personalissime interpretazioni classiche alla sua chitarra.
Isabella Surace, che è al suo primo libro, ha comunque avuto il merito di aver
colmato una lacuna storica, poiché nella pur vasta produzione letteraria calabrese non
esistevano scritti sui Conti di Pontalto, né sull'importante presenza a Taurianova di uno
storico asilo, frutto della generosità dei Conti di Pontalto. Un asilo che ha sicuramente
contribuito, con la preziosa e determinante presenza delle Suore della Carità, alla
crescita culturale e umana di tante generazioni di giovani taurianovesi.
Non conosciamo i nomi delle prime suore che, 80, 100 anni fa?, giunsero all’Asilo Pontalto
di Radicena. Conosciamo però i nomi delle ultime suore del grande complesso di via Roma.
Sono suor Rosa e suor Adele. E sono proprio le ultime a lasciare l’asilo voluto dalla
Contessa Pontalto. Dai primi di settembre, infatti, Suor Rosa e suor Adele sono state
trasferite, la prima a Polistena, la seconda a Gioia Tauro. Con loro finisce
un’epoca. E si chiude per sempre una pagina di storia, gloriosa e irripetibile.
Ci piace, infine, ricordare che la sorella della contessa Rita, Francesca, e il marito Dante
Ferretti, sono scenografi tra i più importanti del mondo. Francesca Lo Schiavo e Dante
Ferretti, infatti, sono vincitori di ben due premi Oscar: nel 2005 con “The Aviator”, di
Martin Scorsese, con Leonardo di Caprio; e nel 2008 con “Sweeney Todd: il diabolico
barbiere di Fleet Street”, un musical di Tim Burton, con Johnny Depp. Inoltre, i due
premi Oscar hanno lavorato con i più importanti registi del mondo, basta citare, oltre a
Martin Scorsese, Fellini, Pasolini, Comencini, Bellocchio, Zeffirelli, Jean-Jacque Annaud.


Fotogallery dell'evento (clicca sulle foto per ingrandirle)
Servizio fotografico di Vincenzo Fava


Album dei Conti di Pontalto
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