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Polistena - Corteo di protesta degli studenti del Liceo «G. Rechichi»
(Linguistico, delle Scienze Umane, Musicale), dell'ITIS «M. M. Milano»,
e dell'Associazione culturale Antimafia «G. Rechichi»

Il preside dell’Itis Franco Mileto, don Pino Demasi, il sindaco di Polistena Michele Tripodi (il preside
del «Rechichi» Giovanni Laruffa ha partecipato alla manifestazione all’Auditorium). In alto, due
studentesse con i fischietti durante il corteo; al centro, uno degli striscioni preparati dagli studenti

o a una scuola selettiva e classista. No a una scuola che taglia risorse e posti di
lavoro. Vogliamo invece una scuola capace di investire nell’edilizia scolastica, nel diritto
allo studio, nella ricerca e che sia in grado di garantire a tutti pari opportunità di
apprendimento, per un futuro migliore per tutti noi. Vogliamo scuole aperte tutto il
giorno e tutto l’anno». Queste in sintesi le motivazioni che hanno spinto i Comitati
studenteschi delle scuole di Polistena a scendere in piazza sabato 16 contro i tagli
previsti dalla legge Gelmini alla scuola italiana. E gli studenti queste ragioni le hanno
scritte su decine di striscioni e le hanno urlate a gran voce per tutta la durata del
corteo. La manifestazione è cominciata con la riunione a Villa Italia degli studenti
dell’Itis «M. M. Milano» e del Liceo «G. Rechichi» (Linguistico, delle Scienze Umane e
del Musicale di Cinquefrondi), e dell'Associazione culturale Antimafia «G. Rechichi», per
poi proseguire in corteo per le vie principali di Polistena. Significativa la partecipazione
dei Presidi dei due Istituti scolastici polistenesi, Franco Mileto e Giovanni Laruffa, oltre
a numerosi docenti e collaboratori scolastici. Il corteo ha fatto una sosta in piazza della
Pace, dove è stato consegnato un documento sulle ragioni dello sciopero al sindaco di
Polistena Michele Tripodi, che si è unito al corteo. Nuova sosta in piazza Valarioti,
davanti a un immobile sequestrato alla ’ndrangheta e consegnato all’Associazione
«Libera», per un incontro con don Pino Demasi, parroco del Duomo polistenese e
Vicario episcopale, nonché referente di «Libera». «La manifestazione di oggi - ha detto
agli studenti don Pino Demasi - deve avere un seguito, perché ognuno si deve
impegnare non solo per fare cultura e per vivere la cultura, ma si deve impegnare
veramente per il cambiamento. Allora cerchiamo di dare continuità alla vostra lotta ogni
giorno con un impegno continuo».
Il corteo si è quindi concluso davanti all’auditorium del Centro Polifunzionale, dove è
stato allestito un bel concerto animato da due gruppi musicali formati dagli stessi
studenti. Il gruppo del Liceo Musicale di Cinquefrondi si è esibito in una serie di canzoni
etniche calabresi, cantate magnificamente da Immacolata Ciurleo, e platea e
palcoscenico si sono riempiti di giovani scatenati nel ballo della tarantella; poi tutti
rockettari con la band dell’Itis, «Alchemy Mind», e la splendida voce di Sahara Barrira. (T.C.)


Fotogallery della manifestazione (clicca sulle foto per ingrandirle)


Guarda i video della manifestazione su

   

Corteo studenti contro legge Gelmini

Concerto di musica etnica calabrese


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