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La manifestazione, che ha avuto il Patronato del Presidente della Repubblica,
è stata organizzata dall’Amministrazione comunale

uesta nostra terra, dove ogni valle e ogni cima ha un nome di famiglia, dove, a scavare colline, ci
si accorge che sono tombe sulle quali noi siamo cresciuti, senza che mai si sia rotto nei millenni il
filo della parentela con quei sepolti. Allora, nasce dentro di noi come un intenerimento e si sente
allora, come non mai, di volere bene, ma molto bene, all'Italia».
(dal carteggio tra Pietro Pancrazi e Pietro Calamandrei, intellettuali antifascisti).

Dalla suggestione di questo carteggio tra i due intellettuali nasce il nome Voler Bene all'Italia, con
cui Legambiente ha battezzato la giornata di festa dei e per i piccoli comuni. Una festa che si ripete
ogni maggio dal 2004 ed è realizzata sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il
sostegno di un vasto Comitato promotore. Una giornata di festa per tutti coloro che in questi luoghi
vivono, ma anche per quanti hanno imparato ad apprezzarli ed amarli, un'occasione per scoprire i
tanti gioielli che si nascondono dentro questa Italia poco nota. Voler bene all'Italia vede ogni anno
l'adesione di migliaia di comuni, parchi, comunità montane, regioni e province, ma anche di scuole,
associazioni di volontariato e molte altre realtà culturali e produttive locali. Un insieme variegato di
istituzioni e soggetti territoriali, che per l'occasione si mobilitano all'unisono e aprono le porte dei loro
borghi, facendo percepire la voce festosa di quest'Italia, minore solo nelle liste dell'anagrafe.
Una PiccolaGrandeItalia insomma, ben descritta dalle parole dell'ex Presidente della Repubblica.
Carlo Azeglio Ciampi, infatti, durante il suo settennato ha sempre sostenuto questi luoghi, ricordando
che: «Questi borghi rappresentano un presidio di civiltà, concorrono a formare un argine contro il
degrado idrogeologico e spesso posseggono impianti urbani medievali, antichi, di grande valore.
Riconquistiamo questi luoghi».
(Dal sito www.piccolagrandeitalia.it)

a questo invito Cinquefrondi ha risposto alla grande. Infatti, alla manifestazione promossa
dall’Amministrazione comunale venerdì 7 maggio hanno risposto con entusiasmo tutte le scuole
cittadine: l’Elementare e la Media «Francesco Della Scala» e il Liceo Pedagogico Musicale (unico
Liceo con questo indirizzo di tutta la Calabria, che pur godendo di ampia autonomia, è una sezione
staccata dell’Istituto Magistrale Statale «G. Rechichi» di Polisterna). Alunni e studenti riuniti in un
unico corteo hanno percorso le principali vie cittadine, innalzando cartelli e striscioni con il nome
della scuola di appartenenza e con poster e collage da loro stessi realizzati. Per sottolineare
l’importanza della «Festa dei piccoli Comuni d’Italia», il corteo era preceduto da un’ampia
delegazione municipale: gli assessori Anselmo Scappatura (Cultura), Anna Maria Macrì (Pubblica
Istruzione), Carlo Misiti (Politiche Giovanili), in rappresenza del sindaco Marco Cascarano e di tutta
l’amministrazione comunale cinquefrondese. Una simpatica e significativa cerimonia che ha avuto il
suo culmine nel raduno in piazza Castello, dove si è poi svolto un applaudito mini-concerto
da parte degli allievi del Liceo Musicale.


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