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Pur con poche risorse disponibili, l’amministrazione
comunale è riuscita a regalare alla cittadina un cartellone
di spettacoli estivi di grande qualità

Grazie alla disponibilità degli eredi, aperte al pubblico
le storiche ville Misiti e Galluzzo, dove sono state organizzate
mostre d’arte ed esposizioni di artigianato locale di qualità
Applauditissimo concerto degli «Etnosound», un gruppo
di giovani talenti cinquefrondesi e della Piana di Gioia Tauro
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di Toni
Condello |
iscopriamo
l’orgoglio di essere cinquefrondesi»: così, con questo
bellissimo incitamento, ha
concluso il suo intervento il sindaco Marco Cascarano durante il
concerto degli «Etnosound» in
piazza Garibaldi, concerto che ha concluso in bellezza la giornata
del 3 agosto scorso, dedicata al
tema «Cinquefrondi tra note, profumi e colori», organizzata
dall’Amministrazione comunale in
collaborazione con la Mediateca Comunale «Pasquale Creazzo»,
l’Associazione culturale «Megale
Hellas» e il prezioso contributo dei giovani del Servizio Civile
Nazionale. Una giornata ricca di
avvenimenti, ma soprattutto una giornata da incorniciare nell’album
dei ricordi e della storia
cinquefrondese, perché per la prima volta il pubblico ha potuto
visitare e ammirare le due bellissime
e antiche ville della cittadina: Villa Misiti e Villa Galluzzo
(grazie alla cortesia e disponibilità degli
eredi delle due Casate), dove sono state allestite mostre d’arte ed
esposizioni di artigianato locale di
qualità. L’impegnativa giornata tra storia, cultura e musica è stata
inaugurata col tradizionale taglio
del nastro a Villa Misiti da parte del sindaco Marco Cascarano e
degli assessori Carlo Misiti
(Politiche giovanili) e Anselmo Scappatura (Cultura e spettacolo).
Quindi, il pubblico ha potuto
visitare la villa e le mostre, dimostrando grande interesse sia per
l’una che per le altre. Lo stesso
avveniva poco più tardi a Villa Galluzzo, sempre nel centro storico
cittadino.
L’intensa serie di manifestazioni si è conclusa alla grande con la
bellissima serata di piazza
Garibaldi, presentata con la sua innata simpatia da Tony Galluzzo.
Il sindaco Marco Cascarano e gli
assessori Carlo Misiti e Anselmo Scappatura, e il direttore della
Mediateca Domenico Bellocco,
hanno voluto, nel corso dei rispettivi interventi di saluto al
pubblico, mettere in evidenza il grande
lavoro che sta svolgendo l’amministrazione comunale per il decollo
della cittadina, nelle sue
molteplici esigenze. Ci piace qui mettere in evidenza l’autentico
impegno con cui sindaco e
assessori (tutti molto giovani, il che è sicuramente un grande
vantaggio) si stanno muovendo, sulla
spinta del motto, come, ripetiamo, ha esplicitato il primo cittadino
Marco Cascarano, «Riscopriamo
l’orgoglio di essere cinquefrondesi».
A questo punto c’è stato un momento di grande cultura, con il
professor Gino Loria che ha
declamato con mirabile pathos alcune struggenti e impegnate poesie
in dialetto del poeta
cinquefrondese Pasquale Creazzo (alla cui figura e memoria è
intitolata la Mediateca comunale).
Infine, l’eccellente concerto degli «Etnosound», un gruppo composto
da giovani di Cinquefrondi,
Polistena e Melicucco, con l’intelligente inserimento della
danzatrice Francesca Cosentino, di San
Giorgio Morgeto. Un gruppo che ha incantato tutto il pubblico che ha
affollato piazza Garibaldi, con
un delizioso programma di musiche e canti calabresi. Musica e
canzoni calabresi che, quando
interpretate col giusto raziocinio, rappresentano una vera forma di
espressione artistica. A me garba
molto ascoltare (anzi, ne sono un vero fan) le canzoni dialettali
che racchiudono in sé musiche e
testi delle antiche e autentiche tradizioni popolari della nostra
terra. Mi riferisco, per intenderci, alla
musica di Mimmo Cavallaro, dei «QuartAumentata», dei «Mattanza», e
di pochi altri, la quale va
classificata come un vero e proprio movimento cultural-musicale «etno-calabrese».
All’interno del
quale, dunque, possiamo certamente annoverare a pieno titolo gli «Etnosound»,
protagonisti del
concerto del 3 agosto scorso a Cinquefrondi. Ci è piaciuto molto, in
questo concerto, scoprire la
grande abilità vocale del leader degli «Etnosound, Leonardo Bonavita,
e poi la bravura dei vari
componenti: la vocalist Alessandra Ammazzagatti, Agostino Pronestì
alla fisarmonica, Francesco
Papasidero al basso, i giovanissimi Angelo Franco e Antonio Varone
ai tamburelli, Attilio Franco
all’organetto e Alì, un giovane bulgaro molto apprezzato alle
percussioni.
Infine, ci è piaciuto constatare, ancora una volta, la vitalità e le
sapienti e appropriate coreografie,
improvvisate sulle sue vibrazioni estemporanee con autentico senso
artistico, della danzatrice

Il gruppo degli «Etnosound».
Nella foto del titolo, l’ingresso di Villa Misiti.
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