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Un
accurato restauro fa rivivere i fasti
di Palazzo Contestabile,
antica e nobile dimora ricca di storia e d’arte
L’avvocato
Franco Contestabile, la signora Matilde Del Rio, il dottor Diego
Demaio; sopra, la facciata restaurata di Palazzo Contestabile di
Taurianova.
corsisti
dell'Università della Terza età di Taurianova, insieme ai
giovani del Servizio civile hanno
avuto il piacere di visitare il Palazzo Contestabile, ristrutturato.
Sono stati accolti dall'avvocato
Franco Contestabile e dalla sua signora Matilde Del Rio. Il dottor
Diego Demaio ha ringraziato
l'avvocato Contestabile per aver concesso ai corsisti di visitare il
palazzo, che costituisce il fiore
all'occhiello dell'arte taurianovese. L'avvocato Franco Conestabile
ha tracciato la storia del palazzo,
la cui costruzione ebbe inizio tra la fine del 1700 e gli inizi del
1800, su iniziativa dell'antenato
Pasquale Contestabile, patrizio di Stilo, che ne affidò il progetto
all'archetto Carlo Vanvitelli, figlio di
Luigi, progettista della Reggia di Caserta. L'avvocato ha raccontato
che Pasquale aveva sposato la
N.D. Giulia Sorbilli di Jatrinoli, la cui famiglia possedeva un
antico palazzo sito nello stesso luogo
dell'attuale, distrutto dal terremoto del 1783. Il nobile Pasquale,
che prima del terremoto abitava a
Terranova, su insistenza della moglie, edificò sulle rovine del
palazzo Sorbilli, l'attuale Palazzo
Contestabile, portato a termine dal figlio Scipione.
L'architetto Luigi Massara ha descritto tecnicamente la
ristrutturazione del Palazzo, iniziata nel
2002, facendo presente che il progetto è stato centrato sull'aspetto
della conservazione e del
consolidamento. Ha evidenziato che particolare cura è stata data al
restauro degli aspetti
compositivo-architettonici ed al ripristino delle parti alterate dei
fronti interni ed esterni, degli ambienti
interni, conservando l'impianto distributivo originale e gli spazi
liberi, consolidando, con sostituzione
delle parti non recuperabili senza modificare la quota, la materia e
l'essenza degli elementi strutturali
componenti l'edificio, riportandolo all'antico splendore. Ha anche
rilevato che il Palazzo, all'inizio dei
moti risorgimentali fu munito di guardie e feritoie che
controllavano l'ingresso, in quanto i proprietari,
politicamente borbonici, temevano qualche reazione dai garibaldini e
dai fautori dei Savoia.
Nella progettazione era stata prevista, inoltre, la possibilità, in
caso di emergenza, di potersi
dileguare attraverso una botola che, dal piano nobile, si collega,
attraverso un tunnel, agli scantinati
provvisti di apertura. I corsisti e i ragazzi del servizio civile,
entrando dal portone principale
sormontato dallo stemma della famiglia Contestabile, hanno
attraversato un androne, dal pavimento
in lastre di granito, sormontato da due volte a crociera, e sono
entrati nella corte interna, circondata
dai locali un tempo adibiti a scuderie e rimesse per le carrozze.
Dalla scala principale hanno
raggiunto il piano nobile, dove vi sono ampi saloni, ricchi di
stucchi e decori, caratterizzati da tinte
diverse, e da lampadari di vetro di Murano. I pavimenti sono
originali degli anni '30, in particolare
quelli del piano terra sono stati realizzati da un'impresa siciliana
molto qualificata. La cappella
contiene un affresco dell'artista Adriano Fida.
L'avvocato Contestabile ha offerto ai visitatori un rinfresco e i
corsisti hanno salutato con un
omaggio floreale alla signora Matilde.
Fotogallery
della visita a Palazzo Contestabile
(Clicca sulle foto per ingrandirle)









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