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irettore della
Biblioteca civica di Taurianova,
naturalista ed ecologista convinto, ma soprattutto
persona di grande e acuta cultura, Demaio ha
dedicato, dedica, molte delle sue energie alla mitica
montagna calabrese. Alle eccezionali bellezze
dell’ultima propaggine dell’Appennino ha già
riservato un gustoso e godibile libro, utile per tutti,
(«Aspromontando») nel quale racconta con la
meticolosità e il rigore che gli sono propri le più
suggestive escursioni, a piedi, in bicicletta, a
cavallo, che portano il visitatore a conoscere, o a
scoprire, gli angoli, i siti, i paesaggi più
incredibilmente belli della montagna calabrese.
Senza dubbio alcuno, Diego Demaio è uno dei più
profondi conoscitori dell’Aspromonte, per cui con
le sue opere, il libro e, ora, questo secondo
calendario, egli prosegue il suo percorso culturale
comunicando ai calabresi, e soprattutto ai giovani,
emozioni e suggestioni immense, davvero intense.
Le immagini che compongono il calendario, dove,
oltre alle bellezze dei luoghi, s’intuisce la
naturalezza
naif dell’occhio che ha inquadrato le scene (e che
con mio grande rammarico in questo servizio non
riescono a restituire tutta la grandiosità e la bellezza
delle stesse), sono state realizzate con una
macchinetta fotografica «usa e getta», a riprova del
fatto che se c’è una testa che pensa si possono
fare grandi cose anche con gli strumenti più umili.
Un plauso, infine, a Francesco Crea di «Allianz -
Lloyd Adriatico» di Taurianova, che con la sua
sponsorizzazione ha permesso la pubblicazione del
calendario; e all’azienda grafica Colarco di Taurianova
per la stampa, accuratissima
e naturalmente molto professionale. (T.C.) |
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